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Il Saggio che Vide il Risveglio: Filosofia e Pratica di Kaundinyasana

Nella geometria sacra dello yoga, ogni asana è un sigillo che racchiude una storia. Quando portiamo il peso del corpo sulle mani e distendiamo le gambe nel vuoto in Eka Pada Kaundinyasana, non stiamo solo sfidando la gravità: stiamo incarnando l'archetipo di Kaundinya, il saggio che ebbe il coraggio di vedere l'invisibile.

insegnante di yoga che esegue la posizione di kaundinya

La Profezia del Dito Alzato: Chi era Kaundinya?

La storia di Kaundinya (conosciuto anche come Añña Kondañña) inizia con un gesto di assoluta convinzione. Alla nascita di Siddharta Gautama, tra gli otto saggi convocati per leggere il futuro del principe, solo lui alzò un unico dito. Mentre gli altri esitavano tra due destini (un grande re o un grande asceta), Kaundinya vide una sola via: il risveglio certo.

 

Questa determinazione lo portò a diventare il primo discepolo del Buddha a raggiungere l'illuminazione (Arhat). Filosoficamente, questa posizione ci interroga sulla nostra capacità di visione: quanto spesso permettiamo ai dubbi di offuscare la nostra verità interiore? Praticare l'asana di Kaundinya significa coltivare la fede incrollabile nel proprio potenziale di trasformazione.

immagine che illustra il saggio kaundinya con il dito alzato preannunciando il futuro del principe siddharta

L'Equilibrio della "Via di Mezzo"

Kaundinya non raggiunse la liberazione attraverso la forza bruta, ma comprendendo che il corpo non va punito, bensì ascoltato. L'equilibrio sulle braccia è la metafora perfetta di questo insegnamento:

  • Lo Sforzo (Tapas): Senza l'attivazione muscolare e la disciplina, il corpo resta a terra, pesante.

  • L'Abbandono (Ishvara Pranidhana): Se i muscoli sono contratti dalla paura o dalle tensioni emotive lo sforzo diventa eccessivo e l'equilibrio vacilla.

Il segreto di questa asana non è "tenere duro", ma trovare il punto di sospensione dove lo sforzo diventa grazia. È il momento in cui smettiamo di combattere contro il pavimento e iniziamo a collaborare con la gravità.

Le DUE varianti principali:

  • Eka Pada Kaundinyasana I: Caratterizzata da una torsione della colonna, dove le gambe si aprono come le lame di una forbice lateralmente. Rappresenta la capacità di guardare in direzioni diverse mantenendo il centro fermo.

  • Eka Pada Kaundinyasana II: Una spaccata in volo dove una gamba è distesa all'indietro e l'altra poggia sul braccio corrispondente. È il simbolo del balzo verso l'ignoto, sostenuto dalla fiducia in se stessi. (quella visibile nella foto)

Anatomia di un Volo: Benefici e Significati

Per aiutarti a integrare questa filosofia nella pratica fisica, ecco una sintesi di ciò che accade quando sollevi i piedi da terra:

Dimensione Effetto della Posizione
Fisica Rafforza profondamente polsi, braccia e spalle; tonifica il core e migliora la flessibilità delle anche.
Energetica Come tutte le altre posizioni in equilibrio sulle braccia infonde maggiore sicurezza in sé stessi quindi maggiore capacità decisionale e più energia nell'affrontare le sfide.
Mentale Supera la paura di cadere in avanti, sviluppando una fiducia radicata e una concentrazione focalizzata (Ekagrata).

C'è un paradosso affascinante in Eka Pada Kaundinyasana: per volare, devi premere con forza le mani a terra. Kaundinya fu il primo a comprendere il Dharma (la legge universale) perché sapeva essere profondamente radicato nella realtà pur aspirando alla libertà spirituale.

 

L'asana ci insegna che la libertà non è fuga dal mondo, ma una nuova prospettiva su di esso. Quando solleviamo i piedi, il nostro baricentro cambia e il respiro si fa sottile. Impariamo che la stabilità non dipende da quante basi d'appoggio abbiamo, ma da quanto siamo centrati nel nostro asse interiore.

Un'idea per la tua pratica: La prossima volta che provi a entrare in questa posizione, non pensare alla performance. Chiudi gli occhi per un istante e chiediti: "Qual è la verità che sto cercando di vedere oggi?". In quel momento, sarai un ricercatore che, come l'antico saggio, riconosce la propria luce interiore.

Consigli per la Pratica

É una postura che richiede una buona preparazione fisica quindi è sconsigliato provarla a chi non ha una preparazione di base. Per avere un riferimento concreto provala solo se riesci ad eseguire 20 piegamenti sugli arti superiori consecutivamente nella posizione corpo in asse.

Se decidi di inserire questa posizione nella tua routine, ricorda:

  • Riscaldamento/scioglimento iniziale: Non saltare mai il riscaldamento/scioglimento all'inizio della sessione
  • Riscalda bene i polsi: Dovranno sostenere il peso del corpo quindi presta maggiore attenzione al loro riscaldamento.

  • Attiva il Core: Senza addominali, le gambe saranno pesanti come piombo.

  • Sguardo in avanti o sul piede dell'arto in appoggio: Come il saggio Kaundinya, guarda verso il futuro, non verso il basso!

LUCA MATTAROZZI Personal Trainer, insegnante di Yoga e di Ai Jutsu presso Dojo Maharishi Sathyananda

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