L'insegnamento di Ashtavakra è per i coraggiosi, perché toglie ogni alibi. Non ti permette di dire: "Capirò dopo il prossimo seminario, dopo il prossimo libro, dopo dieci anni di pratica".
Ti guarda negli occhi e ti ricorda che la catena che ti stringe è fatta solo di pensieri. Spezzala adesso. Riconosci di essere l'oceano, e smetti di agitarti come se fossi una singola, fragile goccia...
Nella geometria sacra dello yoga, ogni asana è un sigillo che racchiude una storia. Quando portiamo il peso del corpo sulle mani e distendiamo le gambe nel vuoto in Eka Pada Kaundinyasana, non stiamo solo sfidando la gravità: stiamo incarnando l'archetipo di Kaundinya, il saggio che ebbe il coraggio di vedere l'invisibile.