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Zen e arti marziali

Dojo Maharishi Sathyananda - arte - katana - pedana - ai jutsu - disciplina

"Non dovete distrarvi durante zazen, né durante l'allenamento delle arti marziali. Bisogna praticarli a fondo, concentrandosi, impegnandosi totalmente. Non bisogna serbare una parte di energia come riserva. Concentrarsi significa esprimerla, scaricarla totalmente. Se durante un combattimento ci si risparmia non si può vincere. È un segreto delle arti marziali, e di ogni azione della nostra vita."

 

Taisen Deshimaru Roshi, Lo Zen e le arti marziali

Taisen Deshimaru Roshi, un Maestro Zen che ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione dello Zen in Europa, in questa frase racchiude un'istruzione essenziale non solo per i praticanti di arti marziali e meditazione, ma per chiunque voglia affrontare la vita con pienezza.

Concentrazione totale e l'impegno senza riserve

Deshimaru non fa distinzioni tra la pratica della meditazione Zen (zazen) e l'allenamento delle arti marziali. In entrambi i contesti, l'approccio deve essere lo stesso: un'immersione totale, senza distrazioni.

Il concetto di "non serbare una parte di energia come riserva" è particolarmente potente. Spesso, nella vita quotidiana, tendiamo a trattenerci, a non dare il massimo per paura di fallire, per timore di esaurire le nostre risorse, o semplicemente per abitudine. Questo "salvaguardare l'energia" diventa un freno che ci impedisce di raggiungere il nostro pieno potenziale.

Scarico totale dell'energia: la chiave della vittoria

La vera concentrazione non è un atto di trattenere, ma di esprimere e scaricare totalmente l'energia. Questo è un paradosso solo in apparenza. La forza e l'efficacia non derivano dal "conservare", ma dal "liberare" pienamente le proprie risorse in ogni istante.

Questo principio viene spiegato attraverso l'analogia del combattimento: "Se durante un combattimento ci si risparmia non si può vincere." Se un guerriero non si impegna con ogni fibra del suo essere, sarà sempre un passo indietro rispetto a un avversario che invece si esprime totalmente. La vittoria, in questo contesto, non è solo una questione di abilità fisica, ma di mentalità e di spirito.

Applicazione nella vita quotidiana

L'ultima frase estende questo principio oltre il dojo o il cuscino da meditazione: è un "segreto delle arti marziali, e di ogni azione della nostra vita."

Questo ci invita a riflettere su come affrontiamo le nostre giornate. Che si tratti di lavorare, studiare, avere una conversazione o svolgere un'attività creativa, l'atteggiamento di impegno totale, senza risparmiarsi, è ciò che porta ai risultati migliori e a una vita più soddisfacente. Non si tratta solo di ottenere successo, ma di vivere ogni momento con autenticità e pienezza, dando il massimo di sé in ogni singola azione. In questo modo, l'energia non si esaurisce, ma si rigenera, alimentata dalla soddisfazione di un'azione compiuta con il cuore e con la mente.

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