Esiste un "sacro Graal" nel fitness che per anni è stato considerato un mito: perdere grasso e mettere muscolo contemporaneamente. La vecchia scuola del bodybuilding ci ha insegnato che l'anno va diviso in due: "massa" (dove mangi tutto e ingrassi) e "definizione" (dove fai la fame e perdi muscoli).
Oggi la scienza ci dice che non è così. La ricomposizione corporea è una realtà biologica, a patto di sapere esattamente quali leve muovere.
Perché la bilancia mente nella ricomposizione corporea.
Il primo ostacolo alla ricomposizione è mentale. Se perdi 1 kg di grasso e guadagni 1 kg di muscolo, il tuo peso è identico, ma la tua figura allo specchio è stravolta.
Il muscolo è circa il 15-20% più denso del grasso. Questo significa che a parità di peso, un corpo con più muscoli è molto più compatto, tonico e "stretto".
Il consiglio: Sostituisci la bilancia con il metro da sarto e le foto allo specchio. Se la vita si restringe ma il peso resta uguale, stai vincendo.
Il "Paradosso dell'Efficienza": Perché il tuo corpo vuole ingrassare
Spesso sentiamo dire: "Ho il metabolismo lento, il mio corpo non funziona". In realtà, dal punto di vista evolutivo, è l'esatto contrario.
Il nostro organismo è programmato per la sopravvivenza, non per la prova costume. Un corpo che riesce a immagazzinare ogni singola caloria in eccesso sotto forma di grasso è, biologicamente parlando, estremamente efficiente. È una macchina perfetta che risparmia energia per i tempi di carestia.
Efficienza vs. Spreco Energetico
Per ottenere la ricomposizione corporea, dobbiamo fare qualcosa di "antinaturale": dobbiamo insegnare al corpo a essere meno efficiente.
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Il corpo Efficiente (Grasso): Riceve 100 calorie extra e le mette "in banca" (tessuto adiposo). Spende il minimo indispensabile per sopravvivere.
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Il corpo Inefficiente (Muscoloso/Attivo): Riceve 100 calorie extra e le "spreca" producendo calore, muovendosi di più o riparando i tessuti muscolari.
Come insegnare al metabolismo a "sprecare" energia?
L'obiettivo della ricomposizione non è solo mangiare meno, ma cambiare il modo in cui il tuo corpo gestisce l'energia. Ecco come forzare questo passaggio dall'efficienza allo spreco:
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Aumenta la massa magra: Il muscolo è un tessuto metabolicamente costoso. Mantenerlo richiede energia anche mentre dormi. Più muscoli hai, più la tua "quota di mantenimento" si alza, costringendo il corpo a bruciare calorie solo per restare com'è.
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Migliora la flessibilità metabolica: Attraverso l'allenamento e una corretta ripartizione dei nutrienti, educhiamo i mitocondri (le centrali energetiche delle cellule) a switchare velocemente tra l'uso dei carboidrati e quello dei grassi.
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Il segnale del surplus: Se mangi sempre pochissimo, il corpo diventa ancora più efficiente (impara a sopravvivere con nulla). Inserire dei periodi di normocalorica o dei "refeed" (giorni a calorie più alte) serve a dire al metabolismo: "Ehi, c'è abbondanza, non serve risparmiare, puoi bruciare!".
In sintesi: Per dimagrire davvero, devi smettere di cercare di "consumarti" e iniziare a costruire un corpo che si può permettere il lusso di essere inefficiente e spendaccione.
Dieta e Allenamento: I pilastri per cambiare composizione.
Per convincere il tuo corpo a usare il grasso di deposito come energia per costruire nuovo tessuto muscolare, servono tre condizioni non negoziabili: calorie distribuite intelligentemente, la quota proteica ottimale e l'allenamento sapientemente programmato.
Il Deficit Calorico "Intelligente"
Dimentica i tagli drastici. Se tagli troppo le calorie, il corpo entra in modalità risparmio e sacrifica il muscolo. La ricomposizione avviene idealmente in una situazione di normocalorica.
Calcola prima di tutto il tuo fabbisogno proteico che è espresso in gr di proteine per kg di peso corporeo e poi aggiungi la restante quota del tuo bilancio calorico ottimale con grassi e carboidrati.
Il Grande Equivoco: I grassi non sono il nemico
Per decenni ci è stato detto che "mangiare grassi fa ingrassare". È un'idea che sembra logica (il grasso ha 9 calorie per grammo, i carboidrati solo 4), ma il nostro corpo non è un semplice calcolatore.
Una monumentale meta-analisi pubblicata su The Lancet Diabetes & Endocrinology ha analizzato 53 studi randomizzati su oltre 68.000 adulti, giungendo a una conclusione che ribalta i consigli alimentari degli anni '90: le diete "low-fat" non sono più efficaci per perdere peso.
Anzi, lo studio ha evidenziato che:
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I grassi saziano: Una dieta troppo povera di grassi spesso porta a un eccesso di carboidrati raffinati, che causano picchi di insulina e fame costante.
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Qualità vs. Quantità: Non è il grasso in sé a fare ingrassare, ma l'eccesso calorico totale e, soprattutto, l'incapacità del corpo di gestire l'energia (quella "efficienza" di cui parlavamo prima).
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Salute Ormonale: Per la ricomposizione corporea, i grassi sono essenziali: servono a produrre ormoni come il testosterone, fondamentali per mantenere il muscolo mentre perdi grasso.
La lezione di The Lancet: Non aver paura dei grassi (olio d'oliva, avocado, cocco, burro, sego, frutta secca). La chiave non è eliminarli, ma bilanciarli correttamente per segnalare al corpo che non siamo in carestia, permettendogli di "sprecare" il surplus calorico invece di stoccarlo.
Leggi l'articolo: DOI: 10.1016/S2213-8587(15)00367-8
Quante proteine servono per la ricomposizione?
Senza mattoni non si costruiscono case. In ricomposizione, le proteine devono essere alte, più alte rispetto a una dieta normale.
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Target: punta a 1.6g - 2g di proteine per kg di peso corporeo.
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L’effetto termico: Le proteine richiedono più energia per essere digerite rispetto a grassi e carboidrati, aiutandoti passivamente a bruciare di più.
Quindi facciamo un esempio, per una donna di 40 anni alta 165 cm che pesa 65 kg e si allena 2 volte alla settimana la quota calorica giornaliera ottimale sarà di circa 1819 kcal mentre la sua quota proteica giornaliera sarà di 117 gr (65 kg x 1,8 gr). La carne in genere contiene circa 22 gr di proteine per 100 gr di prodotto. Le uova 7 gr di proteine per un uovo medio e i latticini come lo yogurt greco 10 gr per 100 gr di prodotto. Semplificando diciamo che può raggiungere la sua quota proteica ottimale con almeno 350 gr di carne 3 uova e 200 gr di yogurt greco che ammontano a circa 865 kcal quindi restano circa 954 kcal per la quota grassi /carboidrati. Per quanto riguarda la rimanente parte calorica bisogna però considerare almeno 4/5 porzioni tra frutta e verdura al giorno (400/600 gr) con almeno 2 porzioni di verdura.
Questo esempio ovviamente è molto semplificato, la dieta va sempre personalizzata in base alle caratteristiche soggettive ed è sempre meglio fare riferimento ad un esperto per avere la certezza di non compiere errori.
Allenamento con Sovraccarico Progressivo
L'allenamento migliore per la ricomposizione corporea è basato sia sullo yoga (allenamento a corpo libero) sia sull'utilizzo dei sovraccarichi macchinari, bilancieri e cavi. Bisogna però specificare che l'allenamento che proponiamo noi nello yoga è un HIIT (High Intensity Interval Training) un metodo di fitness che alterna brevi periodi di esercizio anaerobico ad alta intensità (sforzo massimo) a brevi fasi di recupero attivo a intensità più bassa, per migliorare la resistenza cardiovascolare, bruciare grassi e aumentare la massa magra in poco tempo, sfruttando l'effetto post-combustione (EPOC) senza attrezzi o con semplici manubri.
È molto importante la programmazione degli allenamenti e dei recuperi che devo essere adeguati alle proprie capacità ed avere una progressione bilanciata dei carichi.
Conclusione
La ricomposizione corporea non è una dieta lampo, è un investimento a lungo termine. Richiede pazienza perché i cambiamenti sulla bilancia sono lenti, ma i cambiamenti strutturali sono i più duraturi.
Smetti di voler "dimagrire" e inizia a voler "cambiare composizione". Il tuo corpo ti ringrazierà.
LUCA MATTAROZZI Personal Trainer, insegnante di Yoga e Ai Jutsu presso l'associazione Dojo Maharishi Sathyananda

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