Il Mito del Monte Meru nella tradizione Indiana
Questa posizione yoga prende il nome dalla montagna considerata sacra nella tradizione Induista, oltre che in quella Buddista e Jainista, dove la ritroviamo citata anche con altri nomi come Sumeru, Neru e Sumeruparvata.
È nei trattati scritti in forma semplice per essere da tutti compresi, i Purāṇa, che viene riportata una descrizione dettagliata di come e' fatto il monte Meru: appare come una montagna rovesciata con il vertice rivolto verso il basso, e la base più laga verso l'alto, dalle dimensioni impressionanti , è dimora, a seconda del mito, di Bramapuri o Indraloka le Città d'oro degli Dèi.
Sorge al centro di una terra - isola chiamata Jambudvipa e vista dall'alto, Meru, è al centro di un Fiore di loto, i cui petali sono costituiti dalle altre regioni disposte in forma concentrica, si innalza verso le sfere più alte e verso il cielo.
Simbolicamente rappresenta uno strumento che collega la sfera terrestre e umana alla sfera celeste e divina ma non solo: il pensiero indiano da sempre collega tutto ciò che si manifesta nel Macrocosmo al Microcosmo ovvero il corpo umano.
Sarà nei successivi testi tantrici che verrà evidenziata la correlazione tra la colonna vertebrale e il monte con il termine, usato ancora oggi, di Meru Daṇḍā.
Nel nostro Metodo è una delle posture fondamentali facente parte delle sequenze Śāstra Rājā.
I Benefici di Meruāsana per il corpo e la mente
La pratica costante di Meruāsana non è solo un esercizio simbolico, ma porta benefici concreti alla struttura fisica e al sistema energetico:
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Allineamento della Colonna (Meru Daṇḍā): Aiuta a ripristinare la corretta verticalità, scaricando le tensioni accumulate sulla schiena.
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Stabilità: Lavorando sulla base della colonna, rinforza la muscolatura dei flessori dell'anca e dona elasticità alla catena muscolare posteriore favorendo la stabilità a tutta la struttura muscolo-tendinea della colonna.
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Apertura del Respiro: La postura corretta permette al diaframma di muoversi liberamente, migliorando la capacità respiratoria e la gestione dello stress.
Come eseguire Meruāsana nel metodo Śāstra Rājā
Ogni postura deve essere eseguita da Tadasana (in divenire).
- Tadasana è la posizione in stazione eretta con i talloni a contatto e le punte dei piedi leggermente separate. Lo sguardo è all'orizzonte e le mani sono tenute con le dita unite e ben adese alla parte esterna delle coscie.
- Durante la fase del Rechaka (l'espiro) si esegue la flessione del busto con le mani che scivolano lungo la parte anteriore degli arti inferiori avendo la cortezza di tenere sempre l'asse dorsale ben allineato. Se il bacino dovesse bloccarsi a causa della retrazione della muscolatura ischiocrurale (posteiore delle cosce) piuttosto che curvare il dorso meglio piegare le gambe.
- Le mani una volta a contatto con il pavimento scivolano avanti cercando di tenere però gli arti inferiori perpendicolari al pavimento (vedi foto).
Secondo lo Shastra Yoga la posizione si dice acquisita solo quando viene mantenuta per un certo tempo ripetendo mentalmente i codici (sequenza di suoni) che inducono lo stato meditativo.

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