Se pensate alle spade leggendarie, probabilmente la prima che vi viene in mente è Excalibur, estratta dalla roccia da Re Artù. Ma dall'altra parte del mondo, nel cuore del Giappone, esiste una spada altrettanto mitica, avvolta da un mistero ancora più fitto.
Si chiama Kusanagi no Tsurugi (草薙の剣), è uno dei tre tesori sacri della Famiglia Imperiale e, incredibilmente, nessuno sa con certezza dove sia. O meglio, sappiamo dove dovrebbe essere, ma nessuno ha il permesso di guardarla.
Mettetevi comodi: oggi vi porto in un viaggio tra draghi a otto teste, eroi in fiamme e misteri storici irrisolti.
Un'origine "mostruosa": Il Dio e il Drago
La Kusanagi non è stata forgiata da un fabbro umano. Secondo il Kojiki (le antiche cronache giapponesi), la sua origine è divina e decisamente violenta.
Tutto inizia con Susanoo, il dio della tempesta, esiliato sulla terra. Qui si imbatte in una scena terribile: un mostruoso drago-serpente a otto teste e otto code, chiamato Yamata no Orochi, sta divorando le figlie di una coppia anziana.
Susanoo decide di intervenire, ma usa l'astuzia invece della forza bruta: fa ubriacare il drago con otto barili di sake. Quando il mostro crolla addormentato, Susanoo inizia a tagliarlo a pezzi.
Mentre affonda la lama nella quarta coda del drago, la sua spada si scheggia. C'è qualcosa di duro lì dentro. Susanoo apre la carne del mostro ed estrae una lama scintillante e perfetta.
Inizialmente, la spada fu chiamata Ame no Murakumo no Tsurugi ("Spada del Paradiso che Raccoglie le Nubi"), perché il drago era sempre accompagnato da nubi tempestose.
Perché si chiama "Taglia-Erba"?
Il nome con cui la conosciamo oggi, Kusanagi (letteralmente "Spada taglia-erba"), arrivò molto dopo, grazie a un altro eroe leggendario: Yamato Takeru.
La leggenda narra che Takeru ricevette la spada in dono per protezione. Durante una campagna militare, un signore della guerra nemico lo attirò in una trappola in un campo d'erba secca, appiccando il fuoco per bruciarlo vivo.
Circondato dalle fiamme e senza via di scampo, Takeru usò la spada divina per tagliare disperatamente l'erba attorno a sé. Scoprì così che la lama aveva il potere di controllare il vento: ogni fendente non solo tagliava l'erba, ma spingeva le fiamme lontano da lui, dritto verso i suoi nemici.
Da quel giorno, l'arma divenne la leggendaria Kusanagi.
Il Giallo Storico: La spada è andata perduta?
Qui la mitologia lascia spazio alla storia, e le cose si complicano. La spada è davvero arrivata fino a noi?
C'è una data fatidica: 25 aprile 1185, la battaglia navale di Dan-no-ura. Durante questo scontro decisivo tra due clan rivali, la nonna dell'Imperatore bambino Antoku, vedendo la sconfitta imminente, afferrò i Tre Tesori Sacri (la spada, lo specchio e la gemma) e si gettò in mare con il nipote per evitare che cadessero in mani nemiche.
Lo specchio e la gemma furono recuperati dai fondali. Ma la spada? I documenti storici dell'epoca dicono che andò perduta negli abissi.
La versione ufficiale del Santuario sostiene che la spada fu miracolosamente ritrovata (o che quella persa fosse solo una "copia cerimoniale"). Tuttavia, molti storici sospettano che la Kusanagi attuale sia una replica forgiata dopo il 1185. La verità giace sul fondo del mare o dentro uno scrigno sacro? Non lo sapremo mai.
Dove si trova oggi? (E perché non possiamo vederla)
Oggi, la dimora ufficiale della spada è il Santuario di Atsuta, a Nagoya.
Non aspettatevi però di vederla esposta in una teca di vetro come un reperto da museo. La spada è un Goshintai (oggetto che ospita lo spirito di un kami) ed è considerata così sacra che la sua visione è proibita a chiunque.
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Nemmeno l'Imperatore la vede: Durante i riti di intronizzazione (l'ultimo nel 2019 con l'Imperatore Naruhito), la spada viene portata in processione avvolta in spessi strati di seta e chiusa in una scatola. Nessuno sa cosa ci sia davvero lì dentro.
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La maledizione: Una famosa leggenda urbana del periodo Edo racconta di un sacerdote che, divorato dalla curiosità, sbirciò la lama. La descrisse come "bianca e brillante come nebbia", ma morì poco dopo per cause misteriose.
Un'icona Pop
Anche se non l'abbiamo mai vista, la Kusanagi è ovunque. Se siete fan di anime e videogiochi, l'avete già incontrata:
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In Naruto, Orochimaru possiede la spada Kusanagi (e la estrae dalla bocca, un chiaro omaggio al mito del drago!).
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In One Piece, l'Ammiraglio Kizaru crea una spada di luce chiamata Ama no Murakumo.
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In Final Fantasy e in innumerevoli JRPG, è spesso una delle armi finali più potenti.
Che sia l'originale estratta dalla coda di un drago o una copia antica di 800 anni, poco importa. La Kusanagi no Tsurugi rimane il simbolo del valore e del coraggio del popolo giapponese. E forse, il fatto che nessuno possa vederla non fa che aumentarne il fascino: un segreto millenario custodito nel silenzio di un santuario.

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