L'insegnamento di Ashtavakra è per i coraggiosi, perché toglie ogni alibi. Non ti permette di dire: "Capirò dopo il prossimo seminario, dopo il prossimo libro, dopo dieci anni di pratica".
Ti guarda negli occhi e ti ricorda che la catena che ti stringe è fatta solo di pensieri. Spezzala adesso. Riconosci di essere l'oceano, e smetti di agitarti come se fossi una singola, fragile goccia...
Nella geometria sacra dello yoga, ogni asana è un sigillo che racchiude una storia. Quando portiamo il peso del corpo sulle mani e distendiamo le gambe nel vuoto in Eka Pada Kaundinyasana, non stiamo solo sfidando la gravità: stiamo incarnando l'archetipo di Kaundinya, il saggio che ebbe il coraggio di vedere l'invisibile.
Oggi guardiamo allo Yoga come a un modo per rilassarci o come alternativa per allenare il corpo ma alle sue origini era la scienza suprema portata da un essere extraterrestre (o extradimensionale) per permetterci di hackerare il nostro destino biologico.
Virabhadra non è solo un guerriero di battaglia, ma l'incarnazione della forza distruttiva necessaria per un fine più alto. Daksha rappresenta l'ego (Ahamkara), l'ignoranza e l'orgoglio che separano l'individuo dal Divino. Virabhadra è la forza, simboleggiata nelle Virabhadrasana (le tre posizioni del Guerriero nello Yoga), che deve essere risvegliata per sconfiggere i nostri ostacoli interiori e permettere la rinascita dell'umiltà e della devozione.
Scopri lo Yoga Shastra, il trattato millenario che unisce anatomia, scienza e mente.
Una pratica dinamica e profonda per liberare corpo e pensiero attraverso il
movimento consapevole.
Viaggio alle radici dello yoga alla ricerca delle prime Asana e la loro evoluzione.
Lo Yoga è l'assestamento della mente nel silenzio. Quando la nostra mente si è stabilizzata, siamo stabili nella nostra natura essenziale che è Coscienza illimitata. La nostra natura essenziale è solitamente oscurata dall'attività della mente. Patanjali (II secolo a.C.)
Lo Yoga è uno strumento formidabile per ottenere forza, flessibilità, resistenza ed equilibrio. Tutte caratteristiche molto importanti per contrastare il naturale decadimento fisico dovuto all'avanzare dell'età. Inoltre la pratica di una disciplina come lo Yoga con il suo sistema basato sulle Asana (posture) fornisce obbiettivi sempre diversi e più complessi da raggiungere il che la rende molto avvincente.
La padronanza del respiro e la ricerca della leggerezza fisica non sono fini a se stessi, ma sono la porta di accesso per l'esplorazione e la comprensione del proprio mondo interiore. Sono il ponte che collega l'esperienza fisica a quella mentale e spirituale.
Una riflessione di Michela Brandolini insegnante del Dojo maturata durante una lezione speciale al tramonto